Jessica Raimondi

Disconformità



Il progetto nasce da un’esperienza personale dell'artista. Il titolo riprende la voce “paternità” del suo certificato di nascita, lasciata incompleta nel momento in cui il padre ha deciso di non riconoscerla. Le immagini che compongono la serie mettono in scena il peso che il suo rifiuto ha avuto nella costruzione della sua identità. Un’assenza che si manifesta costantemente, ma il più delle volte in maniera quasi impalpabile: bisogna cercare la crepa, lo strappo, le ferite nascoste sotto la superficie degli oggetti ritratti. Si tratta di un racconto statico, che ritorna incessantemente sui suoi passi senza riuscire mai a progredire in una vera narrazione. Un’impasse fatta di elementi banali e di persone la cui riconoscibilità viene sempre impedita. Ci sono ma con la loro presenza non fanno che sottolineare ciò che invece manca.
(testo a cura di Monica Poggi)

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